LA PAROLA AI CREDENTI

3 03 2009

DIO BUONO, GIUSTO, ONNIPOTENTE

Si veda la “presentazione” di ATEI E CREDENTI.

Evidenzio alcuni tra i più ricorrenti rilievi che gli atei e gli agnostici rivolgono ai credenti.

Quali argomenti possono essi proporre per controbattere agli appunti mossi?

L’auspicio (non certamente un obbligo) è che le argomentazioni non si fermino al solito “E’ per la volontà-imperscrutabile- di Dio”, e che siano, nel limite del possibile, sintetiche.

Partiamo dai principali attributi del Signore: la Bontà, la Giustizia, l’Onnipotenza, tutte al massimo grado. Questi i rilievi mossi dai non credenti.

 

Dio perfettamente Buono. Se così è, perché Egli ha potuto permettere lo svolgersi del Male, concretizzatosi nella forma più esaltata, ed  “inconcepibile” per l’essere umano, con la Shoà? Con l’uccisione di milioni di persone “colpevoli” solo di professare la Fede che Egli stesso aveva (ed ha) indicato loro di seguire attraverso la Bibbia? Come si può spiegare un “orrore” fuori da ogni ragionevole comprensione, con la perfetta Bontà di Dio?

Come rispondono i credenti?

 

Dio perfettamente Giusto. Questo attributo del Signore allarga ancora di più il fossato che divide la perplessità precedentemente esposta, con la domanda del perché di tanto male (quale eufemismo!) ad un intero Popolo. E’ stato “giusto” lasciare colpire un immane numero di innocenti per mano di altri esseri umani? Non poteva Dio Onnipotente opporsi a questa immane tragedia? E da altre catastrofi generate dalle Crociate, dai Got mit uns (Dio con noi, dei nazisti), dall’Inquisizione, dalle Guerre sante (le vuole Dio! Quale stupidaggine!)?

Come ribattono i credenti?

 

L’eclissi, il silenzio di Dio. Taluni presentano, al riguardo dei precedenti rilievi, la seguente motivazione.

Una volta creato l’universo, il mondo, l’uomo, Dio ha pensato che non c’era più nulla da dare. Ciò, anche a seguito del fatto che Egli aveva donato alla persona il “libero arbitrio”: la possibilità di scegliere tra il bene ed il male. L’ha resa responsabile delle proprie azioni. Adesso toccava all’uomo “dare” a Dio. L’uomo era veramente libero. Di attuare anche le più orrende efferatezze nei confronti dei suoi simili. Ma, se così fosse, ci si chiede quale significato possa avere allora la preghiera, caposaldo di tutte le religioni.

Attraverso essa ci si rivolge a Dio per “chiederGli” sempre qualcosa di buono, non di cattivo: un aiuto, un conforto nella disgrazia, nel bisogno in ogni caso. E’ l’uomo che soffre che si rivolge a Dio. Ma se il Signore Iddio “non risponde” più, qual è il significato da attribuire alla preghiera?

Ci si riferisce non alla Benedizione rivolta a Dio, bensì a quanto ci dovrebbe richiamare nomi quali: Fatima, Lourdes, il Muro del Pianto,  la Kaaba. E l’aspettativa dei miracoli?

Che cosa argomentano i credenti?

 

Anima, Salvezza eterna. Esistono solo per i credenti, per chi ha Fede nell’una e nell’altra. Di certo (incontrovertibile) è che la vita dell’uomo è una sola, quella “terrena”. La sopravvivenza dell’anima, la vita eterna? Non sono affatto alla portata dell’uomo dimostrarle.

La “scintilla” (inspiegabile) della vita e l’oblio (questo sì, “eterno”) della morte.

Certo è che qualcosa di sicuro “sopravvivrà” all’uomo: il ricordo di quello che ha fatto (dato, espresso, realizzato) durante la sua vita terrena.

Come si può, con la ragione, sostenere l’esistenza dell’anima e la Salvezza eterna?

 

 

Onniscienza.  Se Dio è onnisciente (nonché “modellatore” del passato, del presente e del futuro) come è spiegabile che Egli si sia  pentito di aver creato la Sua creatura, l’uomo, fatto da Lui a Sua immagine e somiglianza?

Questa domanda mi è stata fatta da un bambino di 11 anni.

 

E Dio disse: ” Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza. (Gen. 1,26)

 … e il Signore si pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra, se ne dolse nel Suo cuore (Gen. 6,6-7).

 Perciò [Dio] disse a Noè: “La fine di ogni carne è giunta davanti a me… (Gen. 6,13).

 

Argomentazioni correlate (scaricabili da DOWNLOAD):

  • Evoluzionismo e creazionismo
  • Credere nello “Inconoscibile”
  • Religioni e società

 

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5 responses

6 03 2009
Evy

Gran bell’articolo!
Dio perfettamente Buono. (!!!) Mi limito a commentare qui… anche se il resto è molto ricco di spunti di riflessione.

Sono “credente”, ma non nel senso tradizionale del termine. Nata in una famiglia di credenti “fondamentalisti” e cresciuta all’ombra di una comunità fondamentalista, con ferre dottrine teologiche da portare avanti, strada facendo mi sono arenata nel “quasi ateismo” soprattutto proprio perchè non riuscivo a conciliare la bontà di Dio (e mi riesce tuttora difficile) con la sofferenza che non viene risparmiata agli esseri umani, soprattutto agli innocenti e ai giusti.
Nessuno può negare che Dio non ha mosso un dito per impedire che il crimine della Shoà (forse il più terribile che la storia rammenti) fosse perpetrato. Non lo ha mosso in tanti altri casi. Non lo muove neanche adesso in questo periodo nero.
Forse possiamo ravvisare la sua “Presenza”, una specie di miracolo nel fatto che, come dice Isaia “Dio lascia sempre un residuo?”…
Forse la bontà di Dio è qualcosa che ha a che fare con il Regno dello Spirito, e non ci resta che sperare che questo possa manifestarsi pienamente e definitivamente in un futuro non troppo lontano…

Tornando agli orrori della storia: in fondo, però, il male è stato commesso da esseri malvagi e bestiali. Dio ha solo lasciato che le cose avessero il loro corso.
Ma che dire di quanto afferma la Bibbia che Dio in persona avrebbe ordinato agli antichi ebrei di sterminare dei popoli, di uccidere donne e bambini innocenti? Mi riesce alquanto difficile crederlo… quanto è poco credibile che Dio abbia voluto le Crociate e simili.

6 07 2009
Evy

Aggiungo per adesso (copiando e incollando) il commento di Marco dato sulla discussione nel forum Too Much Christianity a questo indirizzo:

http://tmc.altervista.org/Vanilla.1/comments.php?DiscussionID=146&page=1#Item_0

marco scrive:
Caro Giacomo, ti ringrazio per la discussione che hai posto in essere (e grazie a Evy per averla trascritta!) perchè la ritengo molto importante.
Innanzi tutto tengo a precisare che non troverai una risposta univoca da parte dei cristiani o dei credenti in Dio perche il cristianesimo non è mai stato un blocco monolitico.
Io, quindi, condividirò quello che è il mio punto di vista inserito nella riflessione della chiesa Riformata protestante di cui sono membro.
Dopo la Shoà il pensiero su Dio delle chiese protestanti Riformate (Luterana, Valdese, Metodista…) si è fatto molto intenso.
Si partiva proprio da quelle considerazioni che hai fatto tu.
Come concilare il Dio onnipotente, perfettamente buono dell’ Antico Patto, con tutto quel buio e vuoto che la Shoà ha lasciato?
Da allora ogni preghiera, predicazione, canto, ne ha tenuto considerazione.
Quello che si è cercato di fare è tenere a debita distanza la tentazione di giustificare Dio.
Tutto ciò senza deresponsabilizzare l’uomo dalle atrocità che commete.
E’ diffile ma abbiamo cercato di fare questo.

Quanto a me, credo che gli appellativi di Giusto, Onnipotente, Buono siano e restano appellativi dati da uomini che hanno come misura l’uomo stesso (salvo alcuni casi).
Erano frutto di esperienza particolari che venivano assunte come universali e assolute.
Nel Nuovo Patto la storia cambia: Dio si svela all’uomo facendosi carne in Gesù Cristo.
Gesù, perfettamente uomo e Dio, incredibilmente soffre, viene perseguitato fino alla morte.
Così avviente anche ai suoi testimoni.
Gesù non guarisce tutti indistintamente, ma si serve di guarigioni come segni che indicano qualcosa di più profondo.
La gente che lo cercava per avere solamente pane e pesci (Dio provvede), solo per potenti operazioni fini a se stesse (Onnipotente), per sovvertire con la violenza il popolo oppressore (Dio degli Eserciti), ne usciva delusa.
Io ti rispondo che non conosciamo Dio e sappiamo poco di Gesù.
Da cristiano protestante ti dico che Gesù lo possiamo conoscere solo grazie all’intervento dello Spirito Santo che, essendo Egli Dio, svela e spiega la Sua Parola.

9 07 2009
Evy

Giacomo, aggiungo quest’ulteriore riflessione di Marco. Spero che questi modesti contributi ti siano utili. Un saluto!

“La battaglia che molti pastori delle chiese protestanti hanno condotto contro il sistema razzista nazista e fascista è costata la vita a molti di loro.
Come non ricordare, ad esempio, la risposta al tentativo di nazificazione della chiesa evangelica tedesca da parte di Hitler e Muller.
Molti pastori e teologi evangelici come Barth reagirono ritrovandosi a Barmen nel 1934 e sottoscrivendouna dichiarazione teologica di opposizione.
O ancora il pastore Dietrich Bonhoeffer impiccato a 39anni nel campo di concentramento di Flossenburg pochi giorni prima della fine della guerra.
Di lui restano gli scritti accademici, le lezioni al seminario confessante di Finkenwalde, le lettere dal carcere e riflessioni sulla predicazione in un mondo non più religioso.
Il suo pensiero risulta ancora straordinariamente attuale.
Egli lottava con se stesso cercando con tutte le sue forze di sperare contro ogni speranza per mantenere una fede in ciò che non si riusciva più a scorgere: Dio.
O anche il pastore valdese Tullio Vinay annoverato a Gerusalemme tra i “giusti” in epoca fascista per aver salvato molti ebrei dallo stermino.
Tutti questi uomini continuavano a vivere, a pregare e a predicare Cristo pur non vedendo la Sua luce in quei tempi oscuri.
Loro leggevano nelle Scritture lo stesso Dio che noi scorgiamo ma, pur non vedendo nella realtà alcuna traccia di Lui in quel male assoluto, esercitavano quella fede a cui tutti siamo chiamati per cambiare noi stessi e questa vita.
Tutto ciò solo lo Spirito di Dio può compierlo in noi!
Essi ci chiamano ancora oggi a resistere al male in ogni sua forma e a credere, nonostante la vita, in una realtà diversa su questa terra.”

9 07 2009
giacomokorn

I contributi di Evy, non sono mai “modesti”, ma apprezzabilissimi.
Quanto al commento di Marco, che ringrazio tanto, esso rispecchia una sensibilità d’animo che riempie il cuore.
So benissimo che (grazie al Cielo!) moltissimi sono i Cristiani che si sono adoperati per salvare i “loro simili”: gli Ebrei.
Non sono un credente “osservante”, ma sono certo che Dio li saprà compensare come fa per tutti i GIUSTI DELLA TERRA.
Quanta sofferenza in meno se ci fossero più PERSONE così, anche oggi!
In tedesco si usa augurare ALLES GUTE, il mio “ogni bene” a tutti come voi.
Giacomo

19 02 2013
Elias

“LA PAROLA AI CREDENTI Giacomo Korn” was in fact a great
post and also I ended up being quite joyful to come across it.
Thank you-Seth

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