ANNO ZERO

11 02 2009

RAI DUE – 15.01.2009, ore 21,05

Santoro ha condotto la trasmissione “unilateralmente”, in modo fazioso da eccedere la spudoratezza, seminando odio, mettendo in evidenza un astioso antisemitismo. Disgustoso!

Si grida PACE, si intende “mors tua, vita mea!”. Questo è puro integralismo, significa: dobbiamo vivere solo noi. Un’uniformità desiderata solo dai dittatori, dai tiranni, non dall’Umanità.

Significativo, al proposito, che anche la nota giornalista Lucia Annunziata (Corriere della Sera, 15-16/01/09) si sia indignata per la conduzione assolutamente a senso unico di Santoro. E questa non è la voce di “una di destra”: ciò fa onore alla sua persona. E’ un grido di ribellione (pur manifestando la giornalista, giustamente, le sue idee politiche) ad un palese “sopruso”.

Sì, perché tale costituisce il comportamento di chi, da una posizione di forza (che non dovrebbe far parte dell’etica di un “conduttore”) intende travisare la verità (che non è mai completamente “monocorde”) con livida faziosità, senza avere il minimo pudore di mascherare (tanto esso è evidente) il suo viscerale antisemitismo.

Israele e Palestina: non un conflitto che scaturisce dal confronto di un torto ed una ragione, bensì da due ragioni. Qualche giorno fa Adriano Celentano aveva espresso in modo efficace questo concetto, affermando “I Palestinesi hanno ragione, però gli Israeliani non hanno torto”.

Questo è il punto su cui si deve, ed è possibile, “costruire” 2 Stati per 2 Popoli (che hanno già troppo sofferto!). Per non alimentare guerre in perpetuo, queste due Nazioni dovrebbero, tuttavia, esprimere due democrazie: l’unica prospettiva di una vera crescita economica, civile, culturale, politica, di serenità per entrambe.

Circa il fatto di voler deliberatamente seminare odio antisemita, insistente è stato il riferimento agli Ebrei (guai a specificare la differenza sostanziale con Israeliani!) in filmati per  documentare “solo” ciò che accade a Gaza, assolutamente nulla  sul “terrore” sparso a piene mani tra la popolazione del Sud d’Israele.   

Nelle manifestazioni pro-Israele non si bruciano bandiere palestinesi (né di alcun altro Stato), non si alimenta odio contro alcuno (ma, dirò di più, neanche contro Hamas, che vuole unicamente cancellare Israele dalla faccia della terra).

Si dice: per raggiungere la Pace, si deve trattare con il proprio nemico. E’ vero. Ma Hamas non è il nemico, è l'”entità” che vorrebbe soltanto l’eliminazione totale d’Israele.

Chiedo: quale Stato, in tutta onestà, sarebbe consenziente a dialogare con chi vorrebbe unicamente la sua completa distruzione. In questa specifica visione risiede, di fatto, tutto il dramma del conflitto israelo-palestinese. Nel rispondere, per una volta, una soltanto, si sia onesti, senza “ammantarsi di ipocrisia”.

Ritengo che la trasmissione di Santoro abbia provocato il voltastomaco non solo agli Ebrei italiani, ma anche ai democratici (fortunatamente numerosi) non di parte, non antisemiti preconcetti, bensì persone che desiderano veramente il conseguimento della pace fra Israele ed i Palestinesi: anche essi  vittime innocenti del fanatismo che intende la Pace come rifiuto (eliminazione) degli altri, esclusivamente come morte tua, vita mia.

Ho scritto Ebrei italiani, sì, perché ricordiamolo sempre, si può essere sentimentalmente con Israele ma si è, in primo luogo e comunque, Italiani di religione ebraica: la Patria è l’Italia, non Israele.

La Pace non è una parola vuota, un puro “desiderio”. Va “costruita” tenendo presente un’unica cosa: la vita è sacra per tutti.  E quando dico tutti, intendo ogni persona, a prescindere dal sesso, qualsivoglia sia la sua etnia o il credo religioso, qualunque sia la sua concezione politica (purchè non intenda come “libertà” quella di uccidere l’altro): ogni “essere umano”.

A rimarcare ancora di più la nausea che una trasmissione come questa in argomento ha provocato in buona parte dei telespettatori (basta navigare oggi 16 gennaio 2009 su Internet), va evidenziato il fatto che la colpa non va addebitata esclusivamente a Santoro, ma va estesa al Direttore di Rai 2, il quale doveva valutare in anticipo le reazioni ad una trasmissione volutamente settaria. Fra l’altro (osservazione non marginale) questa è una televisione pubblica, pagata con i soldi dei contribuenti, un servizio che dovrebbe essere fornito agli stessi. Non è una proprietà del conduttore Santoro.

Se egli volesse esprimere legittimamente le proprie idee (ne ha tutti i diritti), che vanno contro la Pace e gli stessi Palestinesi (molti dei loro rappresentanti, nella trasmissione, sono stati più “equilibrati” del conduttore), basterebbe che cercasse l’ospitalità di una televisione privata, o si facesse “sponsorizzare”  l’ospitalità di una sala in un albergo, o quant’altro.

Quando Hamas ha rotto unilateralmente la tregua con Israele ed ha iniziato a lanciare razzi Qassan quanto più numerosi possibile (con la speranza di fare il maggior numero di vittime, non militari bensì “deliberatamente” civili, in aggiunta al desiderio di arrecare i massimi danni materiali) dove erano le “voci” urlanti della “sinistra estrema”, e quella di Santoro in particolare? Quanta ipocrisia!

Se si intende dare un contributo per migliorare il mondo e non continuare a fomentare odio, si deve prima di tutto agire sui bambini, il futuro dell’Umanità. Essi vanno educati al culto della vita, al rispetto per il “diverso” (abbiamo mai riflettuto sul reale significato che questo termine racchiude? Siamo tutti diversi).

Non come fa Hamas che inculca ai suoi figli, fin dalla loro più tenera età, il culto della morte, la bellezza (!) dell’immolarsi non  solo per andare in “paradiso” (come lo intendono, ovviamente, gli Islamici) ma, soprattutto, per servire Allah (quale obbrobrio. Ci ricorda nulla il dio Moloch?).

A questo punto viene da chiedersi se sia ancora opportuno “dover” sopportare ulteriormente le prepotenze, l’arroganza, le prevaricazioni, le idee preconcette, il disprezzo per quelle altrui del conduttore Santoro.

Non attraverso la “censura” dello stesso, non sarebbe democratico, ma a mezzo di una più che opportuna levata di scudi per dire: basta, non se ne può più!

Termino queste note evidenziando, come peraltro si può ampiamente evincere dall’intero contenuto del mio Blog, che io non solo non ho nulla contro i Musulmani, in quanto “esseri umani” che professano il loro Credo ma, anzi, ne stimo moltissimi.  Ne fa fede, tra l’altro, il mio Gli Ebrei alla luce del Corano (Download).                   

Pace, Shalom, Salam

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“We can forgive the Arabs for killing our children.

We cannot forgive them for forcing us to kill their children.

We will only have peace with the Arabs when they love their children more than they hate us“.

Golda Meir

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Santoro/Redazione Yalla Italia…  (Musulmani italiani di seconda generazione) 

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Roma, 16.01.2009

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