LA “PREGHIERA”

25 06 2008

Mi riferisco alla nuova preghiera del venerdì santo nel “missale romanum”, re-introdotta recentemente dal Vaticano.

Questa “novità” mi dà modo di riandare al mio primo saggio, Il “deicidio” smentito dagli stessi Vangeli, messo in rete a fine 2005.

Ciò in quanto rimane mia ferma convinzione che l’antisemitismo abbia avuto inizio con l’addebito agli Ebrei dell’uccisione di Gesù.

Era appena morto Papa Giovanni Paolo II, ed eletto il suo successore nella persona di Papa Ratzinger.

Nella presentazione del lavoro motivavo, ad un certo punto, il perchè ritenevo opportuno proporre un saggio come questo pur in considerazione di quanto emerso dal Concilio Vaticano II (Nostra Aetate) e dal proficuo lavoro teso al riavvicinamento fra il Cristianesimo e l’Ebraismo portato avanti da ben quattro  Pontefici.

Come si potrà vedere nel prosieguo avevo pensato di omettere il terzo punto (in rosso).

Con grande rincrescimento devo dire che “purtroppo” ero stato un buon “profeta”.

Il ripristino da parte del Vaticano della “preghiera (??)” per gli Ebrei durante il periodo pasquale è un atto oltrechè provocatorio, fuori luogo in pieno svolgimento del “dialogo interreligioso” ma, soprattutto, offensivo per gli Ebrei.

Mi chiedo solo: se gli Ebrei avessero (per fortuna, non ce l’hanno!) una preghiera nella quale si invocasse il Signore chiedendo di ravvedere i Cristiani per lo sbaglio che hanno fatto, che cosa accadrebbe?

Lo lascio immaginare a chiunque non è in mala fede.

E ancora. Se i Cristiani pregassero per il ravvedimento degli Islamici, come verrebbe accolta una tale preghiera dagli stessi? I Musulmani condannano apertamente, senza mezzi termini, la Trinità. Apriti Cielo, allora! Altro che paventare la Guerra Santa: la metterebbero in atto. Basti riflettere su che cosa hanno comportato solo alcune vignette umoristiche…

Ipocrisia di una religione che prega per gli Ebrei solo in quanto si ritiene (avendola fin dall’inizio usurpata) di esser la sola vera Nuova Israele.

La presunzione di essere gli unici detentori della Verità assoluta (ma chi lo sa qual’è?) è l’anticamera della “intolleranza”.

Se questi sono i presupposti su cui dovessero basarsi le Religioni tutte (ma per fortuna non è così!) devo convenire con gli atei che le stesse sarebbero le vere sollecitatrici delle intolleranze tra le genti, i popoli.

Questo mi sentivo in dovere di dire a fronte di un’ipocrisia (che si vuol far passare per bontà Cristiana!) dilagante senza pari.

Riporto ora di seguito il sopracitato riferimento al mio saggio Il “deicidio”, con l’aggiunta (in rosso) che avevo eliminato nella stesura finale dello stesso.  

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In ogni caso, oggi potrebbe apparire fuori luogo o, quantomeno, non più attuale parlare ancora dell’accusa di “deicidio”, dal momento che anche la Chiesa ha ammesso l’inconsistenza della stessa, e la ha depennata.

Ad avviso di chi scrive, invece, non è opportuno dare per scontato che ormai, sotto questo specifico punto di vista, sia stato tutto “sistemato”. I motivi principali di questa asserzione sono, in estrema sintesi, i seguenti.

  • Si riscontra ancora, e purtroppo, un forte scollamento tra quanto impartito in proposito dai vertici della Chiesa cattolica e quanto fatto proprio da tutta la “catena” di insegnamento religioso, che ha il compito di arrivare fino alla base dei fedeli. Senza parlare, anche, delle non poche resistenze “interne” che, ad oggi, si avvertono ancora a livello di parte della medesima comunità cardinalizia. Nel prosieguo, si potrà verificare quanto lavoro rimanga ancora da fare in tale direzione.
  • Esiste tutt’ora un forte sentimento antisemita protervamente “coltivato” da parte di un preoccupante numero di soggetti appartenenti alla cristianità che continuano a fomentare con livore l’odio contro gli Ebrei richiamando, in primo luogo, le accuse di deicidio, con libelli e quant’altro (editi e diffusi). E’ questo un efficace modo per “automotivarsi” della giustezza di azioni antisemite. Nulla da meravigliarsi, però, se tuttora si deve rilevare che circola indisturbato il “Mein Kampf” (la mia lotta) di Hitler. Diviene allora inevitabile che l’Ebreo (in quanto persona e non solo come professante la religione ebraica) continui ad essere percepito come il “male assoluto”.
  • In ultimo, ma non per importanza, è da mettere in conto che l'”atmosfera” dei rapporti tra Cattolicesimo ed Ebraismo è fortemente condizionata dal Pontefice al momento in carica. Anche se non è (speriamo) da mettere in conto “ripensamenti” in proposito da parte di quello che sarà il prossimo Papa (avevo scritto questo prima della elezione di Papa Ratzinger. Lo lascio tale e quale), non è, tuttavia, da escludere un possibile rallentamento se non una frenata da parte sua (e, ovviamente, dell’intera Chiesa cattolica) se la “visione” papale in riferimento all’Ebraismo non dovesse più “coincidere” con quella fatta propria dagli ultimi pontefici che lo hanno preceduto.
  • Roma, 11.02.08

     

     

    Segnalo, a chi fosse interressato, una lodevole iniziativa promossa dalla Prof.ssa Elena Lea Bartolini insieme ad alcuni altri importanti Studiosi.

    Basta aprire:  http://www.ildialogo.org/Ratzinger/apro06032008.htm 

     

     

     

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25 12 2008
Evy

Mi sono proposta di leggere “Il deicidio smentito dagli stessi Vangeli”!
“Chi ha ucciso Gesù?” una domanda che continua a risuonare nel mondo cristiano o pseudo cristiano… Tante e diverse le risposte. Si dice ad esempio: “Tutti abbiamo ucciso Gesù… il nostro peccato è stato la causa della sua morte”.
Ricordo anche di aver letto a tal proposito un articolo su una rivista di stampo cristiano-evangelico il quale sosteneva che in definitiva chi ha ucciso Gesù è stato Dio stesso se è “certezza matematica” per i cristiani che Isaia 53 profetizzi di Gesù e quindi la sua morte è stata per un piano di salvezza stabilito da Dio fin dalla Genesi…

E forse, (io non ho certezze e verità assolute), questa ipotesi potrebbe essere avallata dalla stessa preghiera di Gesù sulla croce: “Perdona loro perchè non sanno quello che fanno”. E in ogni caso dovrebbe “bastare” questa preghiera a fare abbassare gli indici accusatori dei “cristiani” (sic!) puntati verso gli altri fratelli! Mi chiedo spesso quando e se “gli abitanti del mondo impareranno la giustizia”.
Mi concedo di segnalare una interessante riflessione sul sito “Too Much Christianity”, dal titolo “E la crocifissione continua”
http://tmc.altervista.org/Vanilla.1/comments.php?DiscussionID=47&page=1#Item_0

Auguroni e… Shalom!

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